PEPPINO IMPASTATO UCCISO DALLA MAFIA NEL 1978. SONO TRASCORSI 31 ANNI DALLA SUA MORTE, MA IL SUO NOME CONTINUA A GRIDARE VENDETTA. PEPPINO SI E’ SEMPRE BATTUTO CONTRO LA MAFIA E LA MALA-POLITICA, COSE CHE, SFORTUNATAMENTE, RIVEDIAMO QUOTIDIANAMENTE NELLA NOSTRA CITTA’.
IN RICORDO DI UN GRANDISSIMO UOMO.
E’ così che la politica della nostra città ci vuole. Se per caso “pesti” i piedi a qualcuno allora s’incazzano. Succede di tutto a Martina, anche che un consigliere comunale dopo essere stato per circa 2 ore a parlare con una persona che si era “anche” presentata, dopo aver presenziato ad una riunione tra Sindaco e commercianti (scusi ma lei ha un’attività commerciale?), dopo aver chiesto e ricevuto dalle mani di “portavoce” di un comitato la documentazione per fare un intervento in consiglio comunale, dice che lui questa persona non la conosce personalmente. Vabbè, che dobbiamo fare. Sarà che lo scorso consiglio comunale si è protratto per circa sei ore fino a notte fonda, sarà che la stanchezza ha avuto i suoi effetti, ma questo consigliere comunale si è dimenticato di tutto questo. Bò! Poteri occulti della politica. Mi spiace aver “disturbato” la calma di qualcuno, mi dispiace davvero, in particolar modo mi dispiace di non aver avuto la possibilità di conoscere “personalmente” questo consigliere comunale. Peccato per me, mi rendo conto che la mia età avanza e comincia a giocarmi brutti scherzi. Ma con chi diavolo ho parlato l’altra sera?? Bò. Forse con un fantasma? Mio Dio, sto davvero cominciando a perdere colpi, soffro di allucinazioni.
Nella notte si è spento il Sig. Pietro Palazzo, fratello del Sindaco. I funerali si svolgeranno nella Chiesa di S. Antonio domani mattina (24 aprile) alle ore 9.45.
Al Sindaco Palazzo e alla sua famiglia, vanno le nostre più sentite condoglianze. I ragazzi di LiberaMartina sono vicini al dolore nel nostro primo cittadino.
In tutte le città d’Italia, i borghi antichi sono un bene ed un patrimonio che vengono costantemente tutelati e considerati con “un occhio di riguardo”. Nella nostra città, invece, la città vecchia è quasi diventata un peso e considerata un problema. Sfortunatamente ci si ricorda degli abitanti del centro storico solo nei periodi elettorali con le solite inutili e snervanti promesse di chi ha munto il borgo antico come fosse una vacca da latte (o meglio da voti). La situazione di abbandono e degrado del nostro fiore all’occhiello è sotto gli occhi di tutti, chiunque decida di fare un giro nei vicoli, si rende conto che quella parte della città è abbandonata a se stessa. Incuria totale, vandalismo, sporcizia e mancanza di sicurezza, la fanno da padrone in quello che qualcuno, non tanti anni fa, ha definito un piccolo angolo di paradiso.
Proprio quei vicoli, che hanno allietato le passeggiate del grandissimo Dino Risi, oggi sono il contrario di quello che il grande maestro del cinema italiano aveva apprezzato. Continue reading this post…
Quest’oggi non sparlerò della viabilità compromessa del nostro paesello, oggi voglio parlare di una questione “morale”.
Ce l’ho coi commercianti di corso Messapia, con alcuni.
Tutto inizia con una provocazione: i commercianti del centro storico, che a giusta ragione si sentono abbandonati dall’amministrazione comunale, fanno richiesta al sindaco di poter aprire i propri esercizi nei giorni 25 aprile e 1 maggio.
Qualche minchione di via Ceglie si è sentito così autorizzato a raccogliere firme per fare la medesima richiesta, ma l’unica provocazione è stata fatta al buonsenso!
Innanzitutto esiste una delibera comunale (datata ottobre 2008) che regolamenta le aperture nei giorni di festa e tale delibera parla chiaro: 25 aprile CHIUSI!
La delibera in questione è stata approntata a suo tempo su indicazione delle associazioni dei commercianti martinesi i quali, evidentemente, cambiano idea come cambia il vento…
Questa gentaglia, questi cornuti fancazzisti, dovrebbero farsi un piccolo esame di coscienza e riflettere sul fatto che il 25 aprile è una festa nazionale, della nostra nazione!
Una festa che affonda le radici nella storia, nella nostra storia!
Ma forse è pretendere troppo da gente che infischiandosene di tutto ha preferito aprire anche nel giorno dell’Immacolata lo scorso dicembre.
Gentaglia che passa la giornata a ciondolare davanti ai propri negozi, costringendo i propri collaboratori ad una giornata extra di lavoro ovviamente non renumerata come straordinario e forse neanche normalmente renumerata…
A questi cornuti,alcuni lo sono realmente, ricordo che non si potrà aprire neanche domenica 26 e che se resterà in vigore la delibera di ottobre mi occuperò io stesso di mandare loro i vigilotti per assicurarmi che venga rispettata.
Non si lamentino i perbenisti del cazzo se poi c’è chi và in giro a distruggere le statue dei santi o ad insudiciare i muri e le strade gettando rifiuti ovunque; l’educazione ed il rispetto per la nostra terra, per la nostra patria, si vede anche da questi comportamenti e dall’insegnamento
avuto dai genitori-bei genitori!- e dai maestri-bei maestri!- avuti.